Un contesto tariffario volatile e strutturalmente incerto
Dall’inizio del 2025, la politica commerciale internazionale è diventata nettamente più protezionistica, con livelli di instabilità significativamente superiori a quelli registrati nel periodo 2018–2019.
La rielezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti ha riacceso un’agenda economica focalizzata sulla tutela del mercato interno attraverso una maggiore pressione fiscale sulle importazioni:
- Il 2 aprile 2025, la nuova amministrazione ha annunciato un dazio generalizzato del 10 % su tutte le importazioni, con aliquote aggiuntive in base al paese di origine. Successivamente è stato imposto un dazio specifico del 145 % sui prodotti di origine cinese, colpendo in particolare settori strategici come i veicoli elettrici e l’elettronica.
- La Cina ha risposto con un pacchetto di misure di ritorsione che include dazi del 125 % e nuove restrizioni all’esportazione di tecnologie critiche, tra cui le terre rare.
Questo scenario ha generato una volatilità costante: annunci, moratorie, variazioni delle aliquote e persino applicazioni retroattive dei dazi. Di conseguenza, le imprese internazionali si trovano ad affrontare un livello senza precedenti di incertezza giuridica e operativa.
In che modo i dazi incidono sulla redditività operativa?
I dazi non si limitano ai costi doganali. Essi incidono direttamente sulle strutture di margine e sulla continuità operativa:
- Aumento dei costi di approvvigionamento: ad esempio, una filiale in Spagna che importa componenti dall’Asia può subire costi aggiuntivi compresi tra il 12 % e il 18 %, a seconda della classificazione TARIC.
- Erosione del margine operativo (EBIT): una PMI industriale può registrare una significativa contrazione del margine a causa dei dazi sui componenti elettronici cinesi (come documentato dalla Camera di Commercio di Barcellona).
- Perdita di competitività relativa: le aziende situate in zone franche o dotate di strutture logistiche ottimizzate riescono a mantenere prezzi più stabili, penalizzando chi opera con flussi tradizionali.
Strategie efficaci per mitigare il rischio tariffario
La mitigazione del rischio tariffario non è solo una questione fiscale, ma un elemento chiave della progettazione operativa. Una risposta efficace richiede una combinazione di strategie doganali, ridisegno logistico e visione strategica.
1. Ridisegno della supply chain
- Implementazione di modelli come “China+1” o “China+America Latina” per diversificare il rischio paese e individuare mercati alternativi competitivi e affidabili.
- Utilizzo di hub logistici intermedi in paesi con accordi commerciali preferenziali (ad es. Messico – USMCA, Marocco – Accordo Euro-Mediterraneo).
- Esternalizzazione delle attività di assemblaggio in paesi con accordi bilaterali con l’UE o gli Stati Uniti.
2. Applicazione degli accordi commerciali multilaterali
- Sfruttamento di accordi come UE–MERCOSUR, EU–Singapore o EU–Corea del Sud per riconfigurare le rotte di importazione senza dazi.
- Gestione efficiente dei certificati EUR.1 per attestare l’origine preferenziale ed evitare oneri tariffari aggiuntivi.
3. Zone franche
- Utilizzo di infrastrutture come la Zona Franca di Barcellona o quella di Montevideo per posticipare o eliminare gli obblighi doganali fino alla distribuzione finale.
4. Ottimizzazione della classificazione tariffaria
- Analisi specialistica dei codici TARIC/HTS dei prodotti.
- Esempio: un sottocomponente industriale può passare da un dazio del 12,5 % a uno del 4,5 % grazie a una riclassificazione correttamente motivata.
Cosa offre Biznelp in questo contesto?
Biznelp collabora con aziende internazionali operative in Spagna e in America Latina, supportandole nell’ottimizzazione dei costi attraverso la delega operativa.
Nel contesto attuale di pressione tariffaria e riconfigurazione del commercio globale, agiamo come una struttura operativa che consente di implementare rapidamente ed efficacemente le decisioni strategiche.
Inoltre, quando necessario, grazie alla nostra rete locale, possiamo mettervi in contatto con esperti specializzati per supportare e guidare il processo decisionale.
La rapidità di esecuzione e la fiducia in un adeguato controllo e supervisione sono fattori chiave di successo.
Avere un partner di fiducia nel mercato in cui opera la filiale può fare una differenza significativa in termini di flessibilità, apportando competenze locali in un modello di gestione delegata.
Conclusione: in tempi di pressione tariffaria, l’agilità operativa è fondamentale
In un contesto in cui i cambiamenti normativi vengono introdotti con scarso preavviso, la differenza non sta solo nell’analisi, ma nella capacità di agire in modo rapido e impeccabile.
Biznelp è specializzata nell’esecuzione.
Agiamo come il vostro team delegato sul campo, implementando le misure necessarie in modo efficiente e sotto controllo diretto.
Perché oggi mitigare il rischio non basta. È necessario reagire con agilità, struttura e competenza locale.
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