Il commercio internazionale sta attraversando una fase di profondo cambiamento, caratterizzata dalla riorganizzazione delle catene di approvvigionamento e dalla necessità di ridurre i rischi. In questo contesto, non è più sufficiente offrire costi contenuti o prossimità geografica, poiché le grandi potenze economiche cercano di sfruttare la propria posizione strategica per rafforzare la loro influenza.
Per questo motivo, i progressi più significativi si stanno realizzando attraverso accordi più piccoli e flessibili, stimolati dalle criticità e dalle tensioni dello scenario attuale. In questo quadro, il friendshoring assume un ruolo centrale, individuando principalmente in Europa e in America Latina le aree con le maggiori opportunità.
La recente firma dell’accordo commerciale tra l’Unione Europea (UE) e il Mercosur ridefinisce il quadro delle opportunità per le imprese che operano su entrambe le sponde dell’Atlantico. Questo trattato, che dà vita a una delle più grandi aree di libero scambio al mondo, apre nuove possibilità di accesso preferenziale, cooperazione economica e integrazione produttiva. Tuttavia, non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi anni sono stati siglati altri accordi di grande rilevanza, come l’adesione del Regno Unito al Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership (CPTPP), la modernizzazione degli accordi commerciali dell’UE con Cile e Messico, la formalizzazione degli accordi del Mercosur con Singapore e con gli Emirati Arabi Uniti, nonché i progressi nei trattati bilaterali tra l’UE e paesi strategici dell’Asia. I grandi accordi raggiunti nel corso del 2024 e 2025 riflettono un cambiamento strutturale nel commercio internazionale e rappresentano un chiaro indicatore della nuova direzione intrapresa dall’economia globale. In questo scenario, disporre di una presenza locale in una di queste regioni, o idealmente in entrambe, diventa un vantaggio competitivo decisivo.
Emergere nel nuovo scenario del commercio internazionale
L’accordo UE–Mercosur rappresenta un cambiamento strutturale nelle relazioni commerciali tra le due regioni, integrando un mercato di oltre 700 milioni di consumatori sotto un quadro normativo comune. Questo quadro copre ambiti chiave come il commercio di beni e servizi, gli investimenti, la proprietà intellettuale e gli standard lavorativi e ambientali, riducendo la frammentazione normativa e aumentando la prevedibilità per le imprese.
Il suo impatto sarà particolarmente rilevante in termini di costi, tempi e accesso al mercato. La progressiva eliminazione dei dazi consentirà una significativa riduzione dei costi di ingresso nei settori industriale, agroalimentare e manifatturiero, mentre la semplificazione delle procedure doganali contribuirà ad accorciare i tempi logistici e a migliorare l’efficienza operativa.
L’accordo rafforza inoltre la protezione degli investimenti ed estende l’accesso agli appalti pubblici, offrendo opportunità concrete in settori quali infrastrutture, energia, trasporti, agroindustria e servizi professionali. Ciò favorisce l’espansione delle imprese europee in Sud America e, allo stesso tempo, l’ingresso delle aziende del Mercosur nel mercato europeo.
In questo contesto, disporre di strutture produttive, commerciali o logistiche nell’UE o nel Mercosur diventa un fattore strategico fondamentale per cogliere immediatamente questi vantaggi, ottimizzare le catene di approvvigionamento e rafforzare il posizionamento competitivo rispetto alle imprese prive di una presenza locale.
Vantaggi della presenza locale nell’Unione Europea
1. Accesso preferenziale a un mercato ampio e ad alto valore
La presenza locale nell’UE consente di sfruttare appieno l’accordo UE–Mercosur e di accedere a un mercato di dimensioni considerevoli, caratterizzato da un elevato potere d’acquisto e da un alto valore aggiunto. Disporre di filiali, centri logistici o stabilimenti produttivi sul territorio europeo facilita la distribuzione, riduce i tempi di commercializzazione e migliora la prossimità al cliente finale.
Allo stesso tempo, il mercato europeo è regolato da normative rigorose e complesse regole operative, in cui la concorrenza si basa sull’offerta, sulla qualità, sull’innovazione e sulla conformità normativa. La presenza locale risulta quindi fondamentale per muoversi con efficacia in questi contesti regolatori e amministrativi.
2. Riduzione delle barriere e ottimizzazione operativa
Sebbene l’accordo preveda la progressiva eliminazione dei dazi, permangono requisiti tecnici, sanitari e normativi complessi. L’implementazione locale consente di gestire meglio tali adempimenti, ridurre i costi di certificazione e controllo e integrarsi più efficacemente nelle catene di fornitura europee, migliorando la logistica e riducendo i rischi legati alle rotte intercontinentali.
3. Posizionamento strategico e reputazionale
Essere presenti nell’UE rafforza l’immagine aziendale, associando il marchio a standard elevati di qualità, sostenibilità e innovazione, migliorando il posizionamento globale delle imprese del Mercosur e facilitandone l’espansione verso altri mercati.
Vantaggi della presenza locale nel Mercosur
1. Piattaforma produttiva per rifornire l’UE
Dal punto di vista europeo, il Mercosur rappresenta una piattaforma altamente competitiva per la produzione industriale e agroindustriale. Insediarsi in paesi come il Paraguay consente di operare con costi molto bassi, mentre Brasile e Argentina concentrano competenze tecnologiche e industriali, e Uruguay e San Paolo si distinguono come poli dei servizi finanziari.
Inoltre, la regione offre un accesso privilegiato a risorse energetiche e minerarie strategiche, scarse o inesistenti in Europa. Questa disponibilità è fondamentale sia per la transizione energetica sia per l’approvvigionamento di materie prime critiche, necessarie per l’industria avanzata e per la sicurezza e la difesa europee.
2. Accesso a un mercato dinamico e in crescita
La presenza nel Mercosur consente di beneficiare della crescita dei consumi interni, dell’espansione della classe media e dello sviluppo di settori ad alta intensità infrastrutturale e tecnologica. L’accordo con l’UE rafforza ulteriormente questo processo, facilitando gli investimenti, il trasferimento tecnologico e la modernizzazione produttiva.
3. Integrazione regionale ed economie di scala
Operare all’interno del Mercosur agevola l’accesso a un mercato ampliato, con minori barriere tariffarie e una progressiva armonizzazione normativa. Ciò permette di ottenere economie di scala, ottimizzare i processi produttivi e consolidare piattaforme efficienti di esportazione verso l’Europa e altri mercati.
Conclusione
Il nuovo scenario del commercio internazionale, caratterizzato dalla frammentazione geopolitica, dalla riconfigurazione delle catene di approvvigionamento e dalla ricerca di una maggiore resilienza, sta favorendo un modello di integrazione più flessibile, selettivo e strategico. In questo contesto, l’accordo UE-Mercosur si afferma come uno strumento chiave per potenziare la cooperazione economica tra due regioni complementari, creando un quadro stabile, prevedibile e altamente attrattivo per gli investimenti e lo sviluppo imprenditoriale.
La presenza locale, sia nell’Unione Europea sia nel Mercosur, emerge come un fattore determinante per cogliere appieno le opportunità offerte da questo nuovo contesto. Insediarsi nell’UE consente di accedere a un mercato ad alto valore, ottimizzare le operazioni e rafforzare il posizionamento reputazionale, mentre stabilirsi nel Mercosur facilita la riduzione dei costi, l’accesso a risorse strategiche, la produzione competitiva e l’espansione verso mercati dinamici in crescita.
In definitiva, le imprese che adotteranno una strategia di doppia presenza e sapranno valorizzare i vantaggi di entrambe le regioni saranno meglio preparate a competere in un contesto globale sempre più esigente, volatile e competitivo. La combinazione di accesso preferenziale, efficienza operativa, integrazione produttiva e posizionamento strategico diventerà un vantaggio decisivo per guidare la nuova fase del commercio internazionale.
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